•novembre 28, 2011 • Lascia un commento

BLOG MOMENTANEAMENTE

DISABITATO

Smania di vivere sul web

•ottobre 15, 2010 • Lascia un commento

E’ nato il sito dello spettacolo “SMania di vivere”

Date un’occhiata e, solo se volete, condividete

SMania di vivere – Intervista su Repubblica

•ottobre 8, 2010 • Lascia un commento

Ballerina sul filo del coraggio
Sul palco va in scena la sclerosi

La sfida di Erica Brindisi, danzatrice affetta dalla SM. Il 23 è in programma la ‘prima’ dello spettacolo “SMania di vivere”, un progetto inedito che racconta – in prima persona – gli stadi emotivi del malato. La storia d’amore fra lei e il marito compositore

di MARCO SEVERO

Ballerina sul filo del coraggio Sul palco va in scena la sclerosi

Sul palco una ballerina e una stampella. Titolo dello spettacolo, ‘SMania di vivere’. Le maiuscole non sono casuali perché la ballerina ha la SM, la Sclerosi multipla. Lei si chiama Erica Brindisi, è un fuscello con un sorriso e due occhi che brillano. Balla da quando aveva 6 anni, Erica. Adesso ne ha 31, come suo marito che è una roccia e si chiama Giuse (Giuseppe) Rossetti. Insieme Erica e Giuse hanno capito d’essere più tosti della SM e si sono inventati un pezzo di Teatro danza: “Mettiamo in scena la malattia, ne facciamo arte per dimostrare che la sclerosi multipla si può battere”.

Tutto normale, semplice anche.
“No, affatto – dice Erica – chi mi vede adesso non sa quanto dolore c’è dietro una scelta del genere”. Giuse l’accarezza con gli occhi, chi li guarda capisce che questi due insieme possono spaccare una montagna. La prima dello spettacolo ci sarà il 23 ottobre prossimo alle 21. Appuntamento al teatro di Rovoleto di Cadeo, in provincia di Piacenza. Le Aism del piacentino, le sedi locali dell’Associazione italiana sclerosi multipla, sono state le prime ad accogliere la proposta. Spericolata e inedita. A teatro verranno anche assessori e rappresentanti delle istituzioni da diverse provincie del nord Italia. La speranza è che anche a Parma qualcuno si accorga di loro: finora la risposta non è stata incontenibile. Erica e Giuse vivono a Fidenza, lei è foggiana di origine (“mi raccomando di non fare confusione fra Foggia e il cognome Brindisi” ride).

Quel 15 settembre
– All’età di 26 anni, “il 15 settembre 2006 e potrei dirti anche l’ora”, la ballerina Erica seppe quella cosa: “Gli americani hanno l’11 settembre – dice lei con una forza irriducibile – io ho il 15, data nella quale mi diagnosticarono la Sclerosi multipla”. Fu una sberla dalla vita, una beffa. Da sempre Erica lavora con il corpo e ora quel corpo le viene preso, rubato ingabbiato dalla SM. Il rischio, come per quasi tutti i malati di sclerosi, è la progressiva paralisi degli arti. Cui vanno aggiunti possibili disturbi alla vista, al linguaggio. “Ci sono queste dannate cellule impazzite – spiega ironico ‘roccia’ Giuse – che per sbaglio continuano a rosicchiare la mielina, il rivestimento dei nervi necessario per la trasmissione degli impulsi dal cervello”.

Erica sta meglio
– In precedenza ha subito una fase durissima di ricaduta: “Facevo fatica anche ad alzarmi da una sedia”. Poi le cure, a base di cortisone e di un farmaco ‘santo’ di nome Tisabri, le hanno ridato fiato. “Per due anni – spiega – mi garantiranno una certa normalità di vita”. Conviene far in fretta allora, correre e danzare. Volare più in alto della SM. Sul palco si può, dice Erica che è diplomata all’Imperial society of teachers and doucers di Londra. “Ballo da 25 anni – spiega – dopo la diagnosi dei medici iniziai a pensare di portare in scena la mia tragedia, volevo farlo per dare una speranza a chi si trova nella mia stessa situazione”. E forse mettere all’angolo la SM e il pietismo di molti, con la forza degli applausi. Della ribalta. Tre sono le fasi dello spettacolo, che durerà un’ora: mezzora per l’intervento degli esperti Aism, mezzora di esibizione per Erica. Con lei sul palco “la nemica/amica stampella” come la chiama lei. Con quel dannato arnese Erica ha imparato a fare i conti, anche se nei prossimi due anni dovrebbe farne a meno. “In scena verrà anche lei, di volta in volta con un ruolo attivo e passivo”. Ad accompagnare la danza ci saranno le musiche e i video di Giuse, che è compositore. “Con le immagini – spiega il marito – proviamo a raccontare gli stadi emotivi della malattia, cerco di riprodurre anche con le note le sensazioni di Erica”.

Dirty dancing? – I ‘balli proibiti’ parlano allora della fase 1, La scoperta della malattia. E’ il momento “della tragedia, del mondo che ti crolla addosso”. Poi arriva il capitolo 2, l’Accettazione: “Quella in cui, scherzando, dissi a mia mamma ‘Vorrà dire che sulla mia tomba scriverete il nome e poi la frase ‘Avvocato che mai esercitò’”. La ballerina, per inciso, è infatti anche un legale. Lavora a Reggio con i servizi sociali. Seppe della malattia 15 giorni prima di discutere la tesi di laurea in Giurisprudenza, all’Università di Parma: “Mia mamma studiò per me, io devo ammettere che in quel momento mollai”. Ma eccoci al volume 3 di questi Dirty dancing dell’ostinazione: ‘La vittoria’. E’ la svolta, il momento “in cui capisci che la malattia può toglierti due gambe ma non la razionalità” s’illumina Erica. E’ qui che la sclerosi mostra il fianco, scopre le sue carte. Ed è sconfitta. “Qui io capisco che sono più forte – dice la ballerina che danza sul filo del coraggio – e che mai la SM potrà impedirmi di continuare a fare quello che ho sempre fatto, a ballare per esempio”. Giuse non smette di guardarla, più placido di lei che è un piccolo vulcano. E’ lui la vera stampella di Erica. La SMania di vivere e di amare.

Articolo di MARCO SEVERO tratto da repubblica.it

Prima Teatrale per “SMania di vivere”

•ottobre 1, 2010 • Lascia un commento

Sabato 23 ottobre alle 21:00 inizia dal Teatro di Roveleto di Cadeo (PC) il cammino di “SMania di vivere”, lo spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla che girerà l’Emilia Romagna supportato dalle AISM di diverse province. Sarà presto online un elenco di date per il 2011, ed è anche in cantiere l’idea di un DVD, sempre con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere alla ricerca.

Per qualsiasi informazione o prenotazione dello spettacolo, scrivete a: smaniadivivere@gmail.com

FAI ANDARE AVANTI LA RICERCA

•ottobre 1, 2010 • Lascia un commento

S.M.ania di vivere

•settembre 14, 2010 • Lascia un commento

SMania di vivere

Spettacolo di Teatro Danza sulla Sclerosi Multipla

Questo spettacolo di Teatro Danza vuole raccontare i turbamenti, le ansie e i timori di chi vive quotidianamente questa patologia e, nel contempo, lanciare un messaggio di speranza attraverso un atteggiamento positivo e tenace.

Nasce da un’esperienza vissuta dalla protagonista affetta da SM che, nonostante tutto, continua la sua lotta contro la malattia non rinunciando alla sua grande passione: la danza.

Lo spettacolo si divide idealmente in 3 parti accompagnate da musica, danza, videoproiezioni e brani recitati.

La prima parte è dedicata alla scoperta della Sclerosi Multipla ed alla sensazione di vuoto e smarrimento che la caratterizza.

La seconda, più riflessiva ed introspettiva, è dominata dall’accettazione del proprio stato e dalla convinzione di poter riuscire a convivere con la malattia.

La terza ed ultima parte è dedicata alla “vittoria” sulla patologia, intesa non ovviamente come guarigione, ma come consapevolezza del poter riuscire ad esprimersi in modo incondizionato, nonostante i limiti che la malattia porta o porterà.

Parte del ricavato di ogni spettacolo

sarà devoluta alle associazioni dei territori che lo ospiteranno

Per info e prenotazione spettacoli: smaniadivivere@gmail.com

Humpty Dumpty – Noia e rivoluzione

•giugno 30, 2010 • Lascia un commento

Non conoscere le parole di Renato Q è grave, almeno quanto non sapere cosa ci si perde quando a musicarle è Humpty Dumpty. Corriamo ai ripari dunque? Ok, scarichiamo il loro intero album GRATIS qui. Possiamo anche dire la nostra nell’HUMPTYBLOG, oppure nel gruppo di discussione su FACEBOOK.

Humpty Dumpty – La terza età

•giugno 16, 2010 • 2 commenti

Brano scritto da Humpty Dumpty (musica) e Renato Q (parole). L’arrangiamento è mio, come pure la voce, ed ho suonato per l’occasione batteria, basso, tastiere e chitarra. E’ una veste decisamente “strana” per chi è abituato ad ascoltare ciò che faccio solitamente, ma gli artisti del sottobosco sono sempre pronti a sorprendere, ovviamente sia nel bene che nel male! Buon ascolto.

Maestro della voce

•giugno 9, 2010 • Lascia un commento

E’ uno dei brani che preferisco in assoluto. Un po’ perchè scritto da musicisti che non si possono non stimare, un po’ perchè è una canzone semplicemente tosta, ma soprattutto in quanto dedicata ad uno dei più grandi cantanti e ricercatori musicali mai apparsi su questa Terra: Demetrio Stratos. L’ho un poco stravolta, sia nell’arrangiamento che nell’approccio avuto nel ricantarla. Ma mi è venuta così.

Voce del verbo eccellere

•maggio 28, 2010 • Lascia un commento

Una canzone veramente d’amore

•aprile 20, 2010 • Lascia un commento

Cosa rende un’idea una grande idea? Averla avuta per primi? Certamente, ma anche un’utilità innovativa e semplice se valutata col senno di poi. Un regalo alla persona che ami, nulla di più istintivo. Ecco la voglia di regalare una canzone, ma non dedicandola alla radio, bensì scrivendola appositamente per te. Certo, non siamo tutti grandi amici di un abile cantautore, e nemmeno possiamo bivaccare davanti casa di Lucio Dalla per aspettare che esca e convincerlo a scrivere un brano per noi. Come fare quindi? Ecco che una grande idea viene in nostro aiuto!

Gli amici di CANZONI SU MISURA ascoltano la vostra storia, ne ricavano un testo, lo musicano e vi consegnano una canzone pronta all’uso scritta appositamente per voi. Vi sembra poco? Penso proprio di no! Fatevi un giro su questo sito, non posso che consigliarvelo. Un equipe di professionisti è pronta ad ascoltarvi, anzi, siate voi ad ascoltare loro per primi. Nel sito sono infatti a disposizione i brani già scritti finora, per darvi subito modo di valutare le loro capacità.

Giuse Rossetti

Perchè mangiamo gli animali

•marzo 18, 2010 • Lascia un commento

Home recording: basta segreti

•febbraio 18, 2010 • Lascia un commento

Da musicista pantofolaio conosco bene questo mondo, infatti per raggiungere il mio studio mi basta attraversare il corridoio di casa, anche in pigiama. Certo, ottenere risultati professionali registrandosi, editandosi, mixandosi e masterizzandosi tra le mura di casa non è affatto semplice. Però non è impossibile: basta sapere dove e come mettere mano, e per diventare veri esperti di questo mondo affascinante il miglior consiglio è quello di andare a questo indirizzo:

http://www.audiovideomusic.it/avm/1/index.asp

Pier Calderan, musicista e autentico guru della digital music (e non solo), vi propone un’ottima rivista in PDF assolutamente gratuita, ricca di segreti, approfondimenti, test e software da provare: AUDIO VIDEO & MUSIC

Fatemi sapere cosa ne pensate, buon divertimento.

Giuse Rossetti

Corrado Guzzanti – Intervista a “Che tempo che fa”

•settembre 9, 2009 • Lascia un commento

Corso di canto.

•agosto 31, 2009 • 1 commento

Sei alle prime armi? Vuoi affrontare un percorso serio ed efficace per imparare a cantare? Questo corso fa per te. Sei un cantante? Vuoi affinare la tua tecnica o ti serve supporto per imparare nuovi brani? Questo corso fa per te. Metto a disposizione la mia esperienza maturata in più di dieci anni nel campo della musica, offrendo tutta la serietà, la pazienza e l’impegno che servono a raggiungere risultati tangibili. L’obiettivo principale di queste lezioni non è guadagnare soldi vendendo illusioni, come molti fanno, ma rendere ogni singolo allievo consapevole delle proprie potenzialità e padrone delle proprie capacità. Le lezioni sono aperte sia a ragazzi che a ragazze, in un ambiente tranquillo ed attrezzato a Fidenza (PR). Si parte ad ottobre due sere a settimana, in base alle iscrizioni ed alle esigenze degli allievi si sceglieranno i due giorni più adatti.

Info: 334.9186854 giuserossetti@gmail.com

Da che pianeta viene Joseph Poolpo?

•luglio 2, 2009 • 1 commento

Un genio.

Dov’è Giuse?

•luglio 2, 2009 • Lascia un commento

Qui, come sempre, anche se in questo periodo non frequento troppo la rete come un tempo. Sto scrivendo musica, tanto per cambiare, ma ho in ballo anche diversi altri progetti. Spero di tornare presto a discutere con voi del più e del meno sul mio blog, ma per ora mi sono anche allontanato da facebook. Mi trovate su msn: gallogroove@live.it. Aggiungetemi senza problemi, se posso vi rispondo.

Biogas a Lusurasco: Conferenza dei Servizi del 3/12/2008

•dicembre 10, 2008 • Lascia un commento

E’ possibile scaricare il documento in PDF contenente il verbale relativo alla Conferenza dei Servizi del 3 dicembre, basta cliccare qui. Per qualsiasi problema col download contattatemi all’email giuserossetti@gmail.com.

Giuse Rossetti

Giuse Rossetti e Marco Artoni: Khorakhané

•novembre 25, 2008 • 1 commento

Cover chitarra e voce di uno dei capolavori di Fabrizio de Andrè: Khorakhané, contenuto nell’album “Anime Salve”, scritto con Ivano Fossati.


La libertà di pensiero è sempre più a rischio

•novembre 16, 2008 • Lascia un commento

Una delle migliori invenzioni dell’anno

•novembre 16, 2008 • 2 commenti

Se ne parlava già da un po’ e finalmente sono state lanciate sul mercato, sono le batterie ricaricabili USB. Il classico formato stilo resta invariato, ma a circa un quarto della lunghezza è presente un tappo: basta toglierlo e troviamo un attacco USB. In circa cinque ore si ottiene una carica completa, le porte inutilizzate del pc hanno così finalmente un’utilità. In alcuni negozi online sono già reperibili anche batterie da 9 volt, oppure caricabatterie USB per 2 o 4 stilo.

Giuse Rossetti

FREE BLOGGER!

•novembre 13, 2008 • Lascia un commento

Date un’occhiata alla nuova iniziativa di Beppe Grillo, è davvero importante.

Ricevo e pubblico

•novembre 11, 2008 • Lascia un commento

Il comitato “Difendiamo la nostra salute” vuol far conoscere ai cittadini di Lusurasco

  • Il verbale della Conferenza dei Servizi che ha esaminato il progetto “BIOGAS” nella seduta del 24.10.2008;
  • La petizione presentata il 18.10.2008 e la risposta del Sindaco del 27.10.2008;
  • Il documento presentato ai Capigruppo del Consiglio Provinciale nell’incontro avuto il 7.11.2008;
  • L’esito del Consiglio Provinciale del 10.11.2008 sull’impianto a biogas di Lusurasco;
  • Raccogliere suggerimenti in ordine alle eventuali iniziative da intraprendere prossimamente

Allo scopo invita tutti gli abitanti di Lusurasco all’assemblea pubblica convocata presso il BOOMERANG, alle 20:30 di giovedì 13.11.2008

Atti vandalici al cimitero di Chiaravalle (PC)

•novembre 11, 2008 • 14 commenti

Ieri, 10 novembre, alcuni vandali hanno distrutto numerose lapidi nel cimitero di Chiaravalle della Colomba, frazione del comune di Alseno in provincia di Piacenza. Secondo le testimonianze dei cittadini il tutto si sarebbe svolto fra mezzogiorno e le tredici, in quanto alcune signore si sono recate sul posto attorno alle undici e trenta senza notare nulla di strano. Chi invece si è trovato al cimitero subito dopo pranzo ha dato l’allarme, segno che il tempo impiegato dai vandali si riduce ad un’oretta circa. Già si fa largo tra le opinioni della gente un piccolo giallo, sono state infatti risparmiate quasi tutte le tombe non raffiguranti l’effige di Cristo. Nel pomeriggio di oggi il sindaco Maurizio Villa farà un sopralluogo assieme ai carabinieri di Fiorenzuola d’Arda, incaricati all’indagine sull’accaduto. L’opinione pubblica ha subito riportato alla luce un episodio simile accaduto pochi mesi fa, sempre nello stesso cimitero. All’epoca due ragazzi del posto erano stati sorpresi mentre rompevano vasi e fiori sulle tombe. Nessuno ha sporto denuncia, ci si è limitati a riferire l’accaduto alle autorità, ma l’esito della denuncia verbale si è ridotto ad una semplice romanzina ai due giovani. C’è chi si lamenta di ciò, perchè non avendo punito i due piccoli delinquenti (ad esempio condannandoli a lavori socialmente utili), ha creato in qualche modo un precedente poco esemplare. Una sorta di incentivo indiretto alla delinquenza.

Giuse Rossetti

Giuse Rossetti – L’uomo e la rosa

•ottobre 29, 2008 • 7 commenti

Per soddisfare i curiosi che mi chiedono questa canzone: eccola.

Richiedi “L’uomo e la rosa” a Radio Fiore, mandando un sms con scritto B11138 al 3342092020 ed ascoltala in streaming QUI

Biogas a Lusurasco: se ne riparla a dicembre

•ottobre 23, 2008 • 86 commenti

Nessuna decisione presa durante la conferenza dei servizi riunita ieri, 24 ottobre, in Provincia. Tutto è rimandato a dicembre. Tra le problematiche c’è la richiesta da parte del comune di Castell’Arquato alla regione Emilia-Romagna, riguardante una potenziale variante urbanistica. Maurizio Villa, sindaco di Alseno, attende una risposta dall’Università Cattolica di Piacenza riguardo i quesiti sullo stoccaggio dei rifiuti vegetali. (Quesiti sollevati dal comitato “Difendiamo la nostra salute“). La riunione ha avuto come tema principale i problemi relativi a tali rifiuti, è infatti poco chiara la modalità con la quale si dovrebbero compattare e coprire gli scarti di lavorazione dell’azienda. Sembra dunque che durante la conferenza si siano tralasciati diversi altri quesiti, perchè quello delle esalazioni è in fondo soltanto uno dei timori di parecchi cittadini.

Giuse Rossetti

Cari amici e non. Ogni giorno le persone interessate alle discussioni sul biogas di Lusurasco aumentano, credo quindi sia poco pratico spostarsi dall’articolo in prima pagina alla relazione vera e propria (che potete leggere qui). Siete dunque pregati di continuare il dibattito sotto questa comunicazione, raggruppando così tutti i commenti in un unico spazio comune. Grazie a tutti. Giuse.

Biogas a Lusurasco di Alseno (PC) – Tanti buoni motivi per dire NO.

•ottobre 18, 2008 • 24 commenti

Difendiamo la nostra salute

E’ un comitato di studio con lo scopo di analizzare la proposta di Conserve Italia, azienda intenzionata a costruire un impianto per la produzione di biogas a Lusurasco di Alseno (PC). Tale impianto produrrebbe biogas attraverso scarti di lavorazione del mais dolce. Il progetto di Conserve Italia prevede tra l’altro uno stoccaggio di rilevanti dimensioni per tali rifiuti putrescibili. Trattandosi di un’industria conserviera questi scarti vengono prodotti in soli 70 giorni e quindi il materiale viene stoccato per un lungo periodo, ossia per altri 295 giorni. Questo fa sì che l’azienda non riesca ad utilizzare i suoi scarti in quanto necessita di stoccaggi di grosse entità e lunga permanenza dei rifiuti; con tutte le conseguenze negative (proliferazione di insetti, odori nauseabondi, produzione di muffe, spore e batteri tossigeni). Durante la fase di riempimento, che avviene proprio in piena estate, lo stoccaggio rimane sempre aperto: il materiale va in putrefazione prima ancora di essere coperto. Non vanno trascurate le emissioni in atmosfera per la forte concentrazione che si verifica sul paese di Lusurasco, in particolare in assenza di vento e nelle giornate nebbiose.

Per poter leggere i diversi punti della relazione del comitato “Difendiamo la nostra salute”, cliccate in alto a destra nella tabella “Pagine” sul titolo “Biogas a Lusurasco di Alseno”.

Il comitato è a disposizione dei cittadini per qualsivoglia chiarimento, questo sito permette a chiunque di discutere. Per dire la vostra potete cliccare sulla scritta “commenti” di fianco al titolo di questo articolo, così facendo avete il diritto di scrivere ciò che pensate.

Comitato “Difendiamo la nostra salute”

Legge 133 art. 16: ricevo e pubblico.

•ottobre 16, 2008 • 3 commenti
Ciao Giuse.

Come credo tu sappia la legge 133 art 16 prevede la trasformazione delle università pubbliche in fondazioni private..
i privati possono decidere i piani di studio
gli studenti possono entrare nel cda solo se hanno una quota (che facciamo??facciamo una colletta??e arriveremmo al 50%+1??)
questa riforma distrugge la cultura,il diritto allo studio,alla formazione professionale,ma soprattutto distrugge il diritto al futuro..
va fermata..dobbiamo bloccarla..
non è una cosa che riguarda solo noi studenti ma è una cosa che riguarda tutti coloro i quali credono nel valore della cultura..
fine delle università pubbliche significa fine del sistema e ahimè addio sogni di un mezzogiorno che gira..
ovviamente chi ci governa preferisce gente apatica che non sia in grado di ragionare con la propria testa..
DOBBIAMO FERMARE LA RIFORMA..
dobbiamo manifestare,occupare le università e quant’altro possa far sentire la nostra voce..
ti prego fai girare questa mail..
la gente deve sapere e la legge 133 art 16 abrogata!!
è una mia iniziativa personale per sensibilizzare tutti quelli che amano la cultura (studenti e non)

ALDO BASSI. Emozione in jazz

•ottobre 13, 2008 • Lascia un commento

All’Alexander Platz domani 13 ottobre salirà sul palco uno dei più bravi trombettisti del panorama jazz italiano ed europeo. Romano di nascita, Aldo Bassi è inseparabile dalla sua ‘compagna’ argentata, lo strumento che nelle sue mani diventa una voce policroma, che con grande emozionalità trasmette la storia di questo instancabile compositore e studioso, un artista dotato di talento, esperienza e di una grande anima.

E’ bello sentirlo parlare di Miles, di Chet o di Duke con la stessa familiarità con la quale noi parleremmo degli amici. E’ questa dedizione che Bassi ha esteso negli ultimi anni all’approfondimento tecnico-didattico personale, in un’attività di ricerca e composizione che lo ha tenuto più lontano dalla scena, rispetto ad altri colleghi, ma di cui presto ne ascolteremo il risultato in un CD, atteso con grande interesse, che uscirà nei primi mesi del 2009.

Sarà Lunedì 13 Ottobre all’Alexander Platz in duo con Alessandro Bravo al pianoforte, in Via Ostia n° 9, Metro Ottaviano, Zona Prati (View Map) h. 22:00

Aldo Bassi e Alessandro Bravo presentano il loro ultimo lavoro discografico dal titolo “Sirio“. La matrice stilistica del cd è una sintesi di varie esperienze musicali che i due musicisti hanno attraversato negli ultimi anni. Un repertorio di brani originali che stilisticamente si accostano sia al mondo europeo che a quello americano, seguendo le trasformazioni che il jazz sta avendo negli ultimi anni. Sono frequenti tempi dispari e poliritmie, ampio spazio all’improvvisazione, armonie e melodie che attingono alla familiarità della musica classica.

Fonte Ufficio Stampa di Aldo Bassi – cristiana.piraino@gmail.com

http://www.aldobassi.it/

http://myspace.com/aldobassi

http://myspace.com/alessandrobravo

E’ morto Richard Wright.

•settembre 15, 2008 • 1 commento

Richard, ti dico solo:

GRAZIE

Fabrizio de André: dieci anni di forte amicizia fragile.

•settembre 15, 2008 • 2 commenti

Alcuni giorni sembrano incastrati fra tutti gli altri solo per fare numero. Giorni anonimi, giorni che la settimana successiva puoi giurare non siano mai esistiti. Gennaio è uno dei mesi che mi dà sensazioni come queste. Ma l’11 gennaio no, da diversi inverni a questa parte no. L’anno prossimo, quel giorno, saranno dieci anni che Fabrizio de André ci ha lasciati. Certo, la sua arte non ci abbandonerà ed è giusto farsela bastare, ma la malinconia si fa viva quando s’avvicina quella ricorrenza. Mi chiedo quanto gli sarebbe rimasto da dire e in che modo. Sono del parere che la sua vera maturazione artistica stia avvenendo paradossalmente in questi tempi, dopo la sua morte, come quasi sempre accade ad ogni genio che si rispetti. Definire l’amore è cosa difficile, definire amore ciò che mi lega a lui è invece molto semplice. Amo tutto ciò che mi ha lasciato ed amo chiunque capisca cosa intendo dire con questa frase. Ora, dopo anni passati a cantarlo qua e là da solo, con gli amici e con gli sconosciuti, voglio portare in giro un tributo a Faber. Desidero farlo rivivere, ma anche dar modo a chi non lo conosce (o non lo conosce bene) di scoprire la vasta eredità lasciata da de André, bagaglio artistico che fa di questo personaggio un tassello fondamentale della storia musicale italiana. Detto questo… Offerte da parte di musicisti e di band le ho già, è infatti da un po’ che medito su questo progetto e ne parlo in privato, ma mi sento di estendere l’invito a chiunque sia interessato a questa idea. Non c’è ancora niente di definitivo. Prenderò in considerazione qualsiasi proposta. Potete scrivermi qui: giuserossetti@gmail.com.

Giuse Rossetti

Cosa interessa davvero ai naviganti italiani?

•agosto 31, 2008 • Lascia un commento

L’immagine che segue è stata presa dal mio schermo, è la lista dei termini digitati dai naviganti sui motori di ricerca per giungere al mio sito. Si riferisce alla prima manciata di secondi dopo la mezzanotte, quando il contatore si azzera. Notate qualcosa di strano? Ebbene sì: una spietata curiosità verso Giusy Ferreri, ed in particolar modo si dà caccia spietata al suo ipotetico film hard. Il mio articolo di qualche giorno fa si limitava a prendere in giro proprio questi curiosi, sottolineando quanto la vecchia tecnica discografica del “porno misterioso” riesca ancora a dare i suoi frutti.

Ed ancora riempio l’articolo di tag più che mirati, stavolta molti ma molti di più, sono curioso di stare a guardare quanto durerà tutto questo… Se sarà il caso vi aggiornerò.

Giuse Rossetti

Si può dare una risposta soddisfacente a questa domanda?

•agosto 31, 2008 • 6 commenti

Teste rasate, coltelli e catene a Roma.

•agosto 31, 2008 • 1 commento

Non voglio aggiungere niente alla testimonianza che segue, si commenta benissimo da sola.

“Dopo il concerto, intorno all’una di notte – spiega Emiliano – ci siamo spostati al centro sociale Pirateria che dista poche centinaia di metri dal parco dove si è svolto il concerto. Alle quattro abbiamo deciso di tornare a casa, la strada era deserta: dopo alcuni metri abbiamo sentito delle grida, dieci ragazzi vestiti con magliette nere e teste rasate hanno cominciato ad insultarci, quindi, si sono avvicinati e ci hanno aggredito”. I tre, secondo quanto racconta il giovane, sono stati presi a calci e pugni e feriti con armi da taglio. “A uno di noi, F., sono state inferte almeno tre coltellate ed una lo ha ferito alla coscia e, una volta a terra, preso a calci in faccia. Anche io sono stato picchiato e scaraventato con violenza a terra”. L’aggressione è durata pochi attimi. “Dopo averci colpito – dice ancora – sono fuggiti a piedi. Si é trattata di una vera e propria provocazione di stampo neofascista in una serata in cui ricordavamo un nostro compagno ammazzato proprio da estremisti di destra”.

Ecco a voi un Icaro hi-tech.

•agosto 30, 2008 • Lascia un commento

Lo hanno soprannominato “Fusion Man” , e non è nuovo a performance del genere. L’ultima sua sfida alle leggi della fisica, o più semplicemente a sè stesso, lo ha visto lanciarsi da un piccolo aereo a 2500 metri d’altitudine riuscendo poi a volare per nove minuti. Yves Rossy, questo il nome del 55enne pilota ed inventore, ha progettato due ali in carbonio di due metri e mezzo dotate di piccoli reattori, fissate alla schiena mediante uno speciale zaino. L’esperimento a 200 chilometri orari è avvenuto in Svizzera, davanti agli occhi di centinaia di …

… giornalisti appostatisi per l’occasione sulla cima della Croix de Javerne, a ben 2.097 metri di quota. Rossy è entrato nel Guinness dei primati diverse volte, grazie alle altitudini dalle quali si è lanciato in imprese che hanno dell’incredibile. Suo il record di 12 chilometri percorsi in volo a 3000 metri. Sta già meditando su una nuova impresa prevista per il prossimo autunno: sorvolare il canale della manica, ossia 35 chilometri consecutivi di volo.

Giuse Rossetti

Un musical per ricordare Freddie Mercury.

•agosto 30, 2008 • 13 commenti

Mercoledì 3 settembre il Teatro Antico di Taormina ospiterà l’anteprima mondiale del musical “Raccontando Freddie”, omaggio al celebre leader dei Queen morto nel ’91 a soli 45 anni. Le coreografie di Andrea Longhi saranno parte integrante in questo lavoro di Alessandro Geddo, al quale spetterà il compito di far rivivere il personaggio di Freddie Mercury non solo attraverso le sue leggendarie canzoni, ma anche (e soprattutto) con l’intento di mostrare il puro lato carismatico e geniale dell’artista. “Somebody to love”, “We are the champions” “The show must go on” e “I’m going slightly mad” sono solo alcuni dei brani che andranno in scena. Molto interessante anche il cartellone pubblicitario dell’evento, in quanto riporta frasi di Mercury tratte dalla sua ultima intervista: “Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni che scrivo esprimano le mie sensazioni e i miei sentimenti. Per me la felicità è la cosa più importante e se sono felice il mio lavoro lo dimostra. Alla fine tutti gli errori e tutte le scuse sono da imputare solo a me. Mi piace pensare di essere stato solo me stesso”.

Giuse Rossetti

20 sigarette o 300 radiografie?

•agosto 27, 2008 • 1 commento

Non è una novità, il fumo fa male e lo sanno tutti. Sono invece in pochi a sapere che nelle sigarette è contenuto il polonio 210, l’elemento radioattivo divenuto famoso dopo il caso Litvinenko. Colpa delle multinazionali e del loro silenzio, omertà che ha spinto un gruppo di ricercatori statunitensi a pubblicare uno studio sull’American Journal of Public Health. E’ emerso che le big del tabacco erano a conoscenza di tutto ciò da oltre quarant’anni, anche grazie alla scoperta di documenti tenuti segreti dalle industrie stesse. Colpa principale è sicuramente l’aver omesso qualsiasi dicitura inerente alla radioattività sui pacchetti di sigarette. “Il polonio 210 nelle sigarette non è una novità – dice Vincenzo Zagà, pneumologo bolognese – noi a Bologna ce ne occupiamo dal 1995, e comunque diversi studi scientifici a riguardo sono stati pubblicati già a partire dagli anni Sessanta. Si tratta di una delle sostanze più pericolose e cancerogene contenute nelle sigarette: basti pensare – aggiunge – che fumare 20 sigarette al giorno per un anno equivale a sottoporsi a 300 radiografie”.

Giuse Rossetti

Un museo senza veli.

•agosto 26, 2008 • 2 commenti

A una musulmana che indossava il niqab, velo che lascia scoperti soltanto gli occhi, è stato impedito di visitare le sale di Ca’ Rezzonico. E’ successo a Venezia, nel palazzo sul Canal Grande che ospita il museo del 700 veneziano. La donna ha pagato il biglietto senza che nessuno si lamentasse per il suo abbigliamento, ma una volta salita ai piani superiori dell’edificio con la propria famiglia, è stata invitata a scoprire il volto o a restare fuori per motivi di sicurezza. Il conservatore del museo Filippo Pedrocco ha preso le distanze dall’episodio: “E’ stata la libera iniziativa di un guardiano, che ha commesso un grave errore – ha dichiarato – Prenderemo provvedimenti”. Per questioni di sicurezza – dice Pedrocco – a Carnevale, per esempio, le persone che entrano mascherate vengono invitate a scoprirsi il volto, ma la regola va interpretata e in questo caso, dice, “la signora aveva tutto il diritto di visitare il museo”.

Giuse Rossetti

Nel posto giusto al momento giusto? Si può.

•agosto 26, 2008 • 2 commenti

Un passeggero da un aereo in volo riesce a riprendere il decollo dello Space Shuttle.

Giusy Ferreri: il misterioso video porno.

•agosto 25, 2008 • 7 commenti

Giusy Ferreri, in rete si vede questo nome ovunque. E’ l’ennesima star da laboratorio come tante ce ne sono, come tante ne saranno sempre confezionate. Inutile stare qui a discutere se pesino di più le sue capacità o le iniziative di chi cura la sua immagine, tanto ai suoi ammiratori non interessa minimamente un discorso del genere. Però il gossip sì, interessa e come. Da qualche giorno sono saltate fuori dal nulla le foto che ritraggono la Winehouse de noartri come mamma l’ha fatta (o quasi), e fin qui niente di male. Però ecco sbucare da un non meglio menzionato cilindro magico il (presunto) video porno della x-factorina. Lei smentisce, il suo fidanzato pure, altri sono convinti che sia lei. Dove sta la verità? Beh, la verità sta sicuramente nella perfetta riuscita dell’operazione mediatica. Complimenti dunque al team Ferreri, sembra incredibile che la più che longeva “tecnica del pornazzo” funzioni ancora, ma voi ne siete l’inconfutabile prova. Vedete? Addirittura io ne ho voluto parlare! Ahahahahah…

Giuse Rossetti

Shai la la! Intervista a Fabrizio Casalino.

•agosto 25, 2008 • Lascia un commento

Gente di ogni età che si filma imitando gli sketch di Biondi e Mirko, per poi inserirli su youtube. Un enorme successo a Mai dire.

Mi piace che si parli di me in termini di enormità. Solo non vorrei alla fine deludere… Perché in fondo il successo non conta quanto ce l’hai grande, ma come lo usi. Diciamo un discreto successo. Sono molto felice per l’esito di Mai dire. L’imitazione del Biondi ad esempio, era una specie di sfida: sino ad allora non avevo mai usato il corpo per “fare comicità”. Provare una comicità fisica mi spaventava. Più che altro sono abituato a usare il linguaggio, farne a meno non mi sembrava possibile. Infatti quando faccio Biondi non sono proprio io quello lì, è un altro. E anche questo a pensarci bene è piuttosto interessante. La soddisfazione più grande è stata vedere la gente che piazzava su youtube le sue imitazioni delle mie imitazioni di Biondi. Ho visto che hanno colto uno per uno tutti gli aspetti che mettevo in evidenza (la estrema eleganza del crooner, la prorompente sensualità) e le facevano proprie. E’ un po’ come sentire che uno canta la tua canzone, ma la canta con tutto il corpo. Ecco, direi che Biondi è stato un passaggio ad una “esperienza di risata fisica” per me e per gli altri. Che immensa figata! Scusa se mi dilungo. Uno vede un filmatino di un minuto e ciao, non si immagina cosa c’è dietro. Molti dei filmati di Biondi sono stati girati in casa mia o nelle immediate vicinanze da me ed Eli, la mia ragazza-moglie. I vestiti, gli occhiali, tutto è rigorosamente autoprodotto (comprato dai cinesi). I mezzi meccanici a nostra disposizione: una videocamera minidv con la batteria scarica. Date le nostre conoscenze di regia e postproduzione video praticamente nulle, era davvero improbabile che riuscissimo a produrre un filmato qualunque. Invece sull’onda di un giovanile entusiasmo s’è fatto. Forse non salveremo il cinema italiano dalla catastrofe, ma siamo arrivati a far ridere il vero Biondi, che alla fine ha partecipato. Fantastico. Vorrei dedicare questo Oscar ad Eli, la ragazza moglie, che al primo filmato non sapeva come accendere la telecamera, e due settimane dopo sfoggiava un berrettino alla Spielberg e dirigeva con accento romanesco. Poi vorrei ringraziare la Gialappa, che ha preso le cose che abbiamo fatto e le ha mandate, perché facevano ridere (almeno quelle che hanno mandato, non tutto faceva ridere…) Vorrei ringraziare il vero Biondi, che è persona con il senso dell’umorismo, oltre che una voce italiana degna di farci onore nel mondo. Grazie, grazie a tutti. Vorrei aggiungere che regalerò questa statuetta al Dalai Lama.

Si dice che i migliori personaggi di un comico nascano quasi sempre per caso. Vale anche per i tuoi?

Assolutamente. Credo che i personaggi “a tavolino” abbiano vita mesta e breve. Potrei dire che i personaggi a tavolino alla lunga non funzionano, ma non è vero. Ho fior di colleghi che continuano a lavorare ed avere successo con personaggi che reputo tristi, costruiti in officina. Anche il termine “alla lunga” ha perso significato, visti i tempi dell’attenzione televisiva, sempre più brevi. Per cui, alla fine, tutto dipende da come “lavori” tu. Mi sembra doveroso innanzi tutto usare le virgolette. Sino ad oggi ho avuto la fortuna di fare quello che fa ridere me. E quello nasce per caso, da una associazione di idee strana, da un lampo irrazionale, da una cosa che non ti aspetti. Di qui in avanti non so. Biondi è nato per gelosia: Eli ragazza moglie è andata a un concerto di Biondi ed è tornata entusiasta di lui. La cosa è comprensibile, vista la sua bravura e la voce al limite del porno. Fatto sta che ho cercato di rendermi interessante a mia volta a botte di “shai la la” e da lì il seguito. Grignani è nato per caso mentre facevo Mirko. Mirko è nato per caso perché ho comprato una parrucca da boy band… Sì direi che è tutto piuttosto casuale.

Cantautore, migliore artista esordiente al Premio Tenco ’94, contratto con un’importante major. Però comico da oltre dieci anni. E’ più difficile vendere dischi o far ridere il pubbico?

Per quanto riguarda me è più difficile vendere dischi. E’ più difficile suonare. La gente -oggi- non ha un grande interesse per la musica. In altri paesi del mondo si può vivere assai dignitosamente da musicisti, senza avere dischi in classifica ma facendo la propria musica. Non è il caso dell’Italia. Mi dispiace molto che sia andato perduto l’interesse per la musica dal vivo. Ho recentemente partecipato ad un documentario fatto da ILA, una brillante cantautrice. Se volete approfondire cercatela su myspace. Proprio grazie alla rete forse una nuova possibilità si sta aprendo. Ma questo non significa che ci sia una rinascita. L’unico elemento che vedo sorgere a favore della musica italiana e del suo ascendente presso il pubblico è X-FACTOR. Devo ammettere che dopo anni di sonno, questa trasmissione rischia di avvicinare la gente alla musica di nuovo. E’ un buon segnale. Questa estate la prima canzone in classifica usciva da x-factor, era cantata da una ragazza che è piaciuta al pubblico. Un po’ quello che succedeva con Sanremo decenni fa. Magari qualcosa si muove? Non so. La pagina di Myspace ce l’ho anche io. E ci sono delle canzoni che ho scritto e non ho fatto in tv. Ma la maggior parte della gente ci va perché sono quello che fa Mirko.

Enrique Balbontin e Andrea Ceccon, compagni di viaggio in indimenticabili gag che hanno fatto la storia di Colorado. Potremmo rivedervi assieme in futuro?

Anche nel presente. Non abbiamo mai smesso di fare cose insieme. Enrique sta lavorando al suo capolavoro: Vittoria, che è nata meno di un mese fa. Ceccon al momento si è impossessato di una telecamera professionale e chissà cosa verrà fuori…

Giuse Rossetti

Stragi nel weekend? Paletta e provetta.

•agosto 23, 2008 • 4 commenti

L’idea è del sottosegretario alle politiche antidroga Carlo Giovanardi. Nella notte fra venerdì e sabato della prossima settimana, medici e infermieri saranno presenti in posti di blocco sperimentali per effettuare test tossicologici e clinici. Questo servirà a scoprire se il guidatore fermato è sotto l’effetto di stupefacenti, nel caso i test risultassero positivi il ritiro della patente sarebbe immediato. L’iniziativa s’affianca ad un’altra novità prevista per l’autunno nei territori di Foggia, Verona, Cagliari e Perugia, dove diverranno obbligatori i test anti-droga per chi richiede il patentino o la patente. Gli stessi test vengono inoltre dichiarati legge per tutti i lavoratori a rischio, come gli autisti di pullman e i piloti di aereo. La rapidità nell’attuare queste disposizioni è dipesa in particolar modo dall’incidente nel quale hanno perso la vita Nelly Gerardi e la sua bimba di cinque mesi che portava in grembo, per colpa di un cocainomane che ha perso il controllo della propria auto. “Tragedie evitabili – dice Giovanardi – se doteremo le forze dell’ordine di migliori metodi per poter accertare immediatamente, oltre alla presenza di alcol, anche la presenza di droghe nei guidatori”.

Giuse Rossetti

Cocaina assassina.

•agosto 22, 2008 • 18 commenti

Chi era Nelly Gerardi? Una venticinquenne di Roma. Incinta di cinque mesi, con tanta voglia di mettere su famiglia assieme al suo fidanzato, col quale si sarebbe sposata fra qualche settimana. Pietro Galasso invece chi è? Un ventenne anch’esso di Roma, con la sua grande passione per cocaina e notti brave. Troppa velocità, troppo poca lucidità, la potente macchina sbanda in curva e finisce sulla corsia opposta dove travolge l’auto di Nelly. La ragazza muore sul colpo, la corsa in ospedale per tentare di salvare il feto non serve a nulla. Anche la piccola bimba muore. Quanto vale la vita di una venticinquenne? E quella del suo feto? Non lo so, ma so invece che non vale quanto la pena che forse (e dico forse) sconterà il cocainomane: da tre a dieci anni. A cosa serve il carcere? Alcuni sono del parere che la reclusione peggiori le persone, altri sostengono che non ci sia metodo migliore per raddrizzare un criminale. Io non riesco a schierarmi con nessuna delle due teorie, quando leggo certe notizie la pena per le vittime e per i loro cari prende il sopravvento sul rancore verso i colpevoli. Nel tremendo dolore c’è spazio per un pensiero positivo? Sì. Facciamo in modo che queste tragedie possano servire a qualcosa. Chiunque legga queste righe mi faccia e si faccia il grande favore di fermarsi a riflettere. Immedesimatevi anche per un solo istante nel papà di Nelly, oppure in sua madre, nel suo fidanzato o nei suoi più cari parenti ed amici. E’ molto semplice. E’ molto doloroso. Ecco, questi istanti di riflessione sono importantissimi, non lasciamo mai che notizie così terribili restino un mucchietto di parole sparse sul bianco col solo scopo d’essere dimenticate. Ognuno di noi potrebbe essere quella Nelly, quel padre, quella madre. Ognuno di noi.

Giuse Rossetti.

Un clown? Un albero? Una nuvola? Che paura!

•agosto 1, 2008 • Lascia un commento

Sembra incredibile che possa esistere la fobia per l’oro, per il colore bianco o quella per gli orologi a pendolo, eppure è tutto scientificamente documentato. L’uomo moderno sembra non essere mai sazio in materia di paura, quasi quello di spaventarsi sempre più (e sempre più facilmente) fosse un vero bisogno. La lista che segue riporta un piccolo elenco di fobie parecchio strane. E pensare che io, inguaribile aracnofobico, mi credevo pazzo…

Acatartofobia: avversione per lo sporco e per la polvere
Agrizoofobia: paura degli animali selvatici
Amaxofobia: paura di guidare
Athazagorafobia: paura di essere dimenticati o ignorati
Aurofobia: avversione per l’oro
Calliginefobia: paura, antipatia, difficoltà a rapportarsi con donne belle
Catisofobia: paura di sedersi
Cimofobia: paura, avversione per le onde del mare
Cometofobia: paura delle comete
Cristallofobia: avversione, paura del vetro, dei cristalli
Courlofobia: paura dei clown
Cromatofobia o cromofobia: paura dei colori
Cyberfobia: paura, avversione dei computer o di lavorare al computer
Decidofobia: paura di prendere decisioni
Dendrofobia: paura degli alberi
Dextrofobia: paura degli oggetti alla destra del corpo
Edonofobia: paura di provare piacere fisico
Eleuterofobia: paura della libertà
Epistemofobia: paura della conoscenza
Eufobia: paura di sentire buone notizie
Eurotofobia: paura dei genitali femminili
Fagofobia: paura di mangiare
Fobofobia: paura di aver paura
Igrofobia: paura dell’umidità
Italofobia: paura di tutto ciò che riguarda l’Italia
Leucofobia: paura del colore bianco
Nefofobia: paura delle nuvole
Ommetafobia: paura degli occhi
Pantofobia: paura di tutto
Pendofobia: paura degli orologi a pendolo
Tafofobia: paura di venire sepolti vivi
Uranofobia: paura del cielo
Venustrafobia: paura delle belle donne
Verbofobia: paura delle parole
Xylofobia: paura degli oggetti di legno o paura dei boschi
Zeusofobia: paura degli dei

Giuse Rossetti

Nuovo album per Capossela.

•agosto 1, 2008 • 2 commenti

S’intitola “Da solo” ed uscirà il 17 ottobre. Registrato e mixato a Milano da Taketo Gohara e ai Brooklyn Studios di New York da Jd Foster, tra gennaio e marzo del 2008, diventerà tour teatrale a partire dal 31 ottobre. “Il nuovo album è un disco per piano e strumenti inconsistenti – dice Capossela – ossia quegli elementi che possono stare intorno al pianoforte e dargli un’aura, del pulviscolo sonoro. Voce e pianoforte sono centrali in questo disco che è soprattutto di ballate. Gli strumenti inconsistenti fanno da coro, danno spazio e profondità. Rivestono il pianoforte come un maglione”.

Giuse Rossetti

Domani (1 Agosto) eclissi di sole visibile anche dall’Italia.

•luglio 31, 2008 • Lascia un commento

Secondo l’U.A.I. (Unione Astrofili Italiani), la durata massima dell’eclissi sarà di due minuti e mezzo, e avverrà in Russia. Per quanto riguarda il nostro paese, la linea che delimita il fenomeno va dal Gargano alla Liguria: al di sopra di questa si vedrà il Sole oscurarsi parzialmente, mentre al di sotto non si percepirà. Il primo contatto della luna con il sole avverrà alle 11:04 a Milano e alle 11:12 a Bologna, mentre il massimo si avrà alle 11:32 nel capoluogo lombardo e cinque minuti più tardi in quello emiliano, e la fine poco dopo mezzogiorno. Oltre agli abitanti di mezza Italia, saranno esclusi totalmente dal fenomeno quelli del Peloponneso e della Penisola Iberica.

Giuse Rossetti

Su una luna di Saturno c’è un lago.

•luglio 31, 2008 • Lascia un commento

L’oggetto misura 234 chilometri di lunghezza e 73 di larghezza, è un lago e si trova su Titano, il più grande fra i 18 satelliti noti di Saturno e l’unico provvisto di atmosfera. La scoperta è stata fatta attraverso immagini riprese dalla navicella spaziale Cassini della Nasa. La strana chiazza ha un colore diverso da tutte le altre figure riprese finora su Titano, i contorni sono quelli tipici di un lago terrestre con spiagge erose dall’acqua e dai detriti. “Si tratta sicuramente del miglior candidato trovato finora per un lago di idrocarburi liquidi su Titano”, dice Alfred McEwen dell´Università dell´Arizona di Tucson, membro del team di Cassini. “È una conformazione unica nel suo genere”, aggiunge Elizabeth Turtle, un´altra ricercatrice del gruppo di Cassini, “almeno per quanto riguarda la nostra esplorazione del satellite fino a oggi. Il suo perimetro ricorda moltissimo le coste dei laghi terrestri, levigate dall´erosione dell´acqua e dai depositi”. Il lago si trova nella regione più nebbiosa di Titano, sito di una recente pioggia di metano. “È possibile che alcune delle tempeste in questa regione siano abbastanza forti da produrre precipitazioni di metano in grado di raggiungere la superficie”, ipotizza Tony DelGenio del Goddard Space Flight Center. “Considerata la fredda temperatura di Titano, sarebbe necessario molto tempo perché il metano raccolto in superficie evapori. Dunque, non sarebbe sorprendente che un lago di metano persista in superficie per lungo tempo”. La Nasa ha poi reso noto che il lago osservato “contiene degli idrocarburi liquidi” e che è stata formalmente accertata la presenza di etano, sostanza che sulla Terra si trova allo stato gassoso.

Giuse Rossetti

Marina Ripa di Meana presa a botte in Tunisia.

•luglio 30, 2008 • Lascia un commento

Da un bel po’ (fortunatamente) non si sentiva parlare di Maria Punturieri detta Marina, più nota coi cognomi Lante della Rovere e Ripa di Meana, nonchè coi titoli prima di Duchessa e poi di Marchesa, entrambi assolutamente falsi. Si trovava mezza nuda su una spiaggia in Tunisia, dove ha avuto la brillante idea di avvicinarsi ad un gruppo di donne del posto per disquisire sul fatto che queste fossero così tanto coperte e portassero il velo. Improvvisamente escono dall’acqua cinque uomini, forse mariti di queste signore, e cominciano a spintonarla, insultarla e schiaffeggiarla per un lunghissimo ed indimenticabile quarto d’ora. Premetto che sono da sempre contro la violenza, però non riesco a sentirmi dispiaciuto per lei. Nel nostro caro paese sono in molti a preoccuparsi delle proprie usanze “minacciate” dagli stranieri, come il crocifisso o il presepe. Allo stesso modo gli stranieri si preoccupano delle loro. Ma se qui in Italia una donna col velo entrasse in un luogo pubblico e togliesse un crocifisso dal muro? Se a Natale uno straniero si avvicinasse ad un presepe cercando di smontarlo? Credo non siano ipotesi troppo diverse dall’avvicinarsi mezzi nudi ad un gruppo di donne islamiche per chiedere loro come mai sono coperte… C’è da dire che la signora Maria Punturieri è da sempre alla ricerca di popolarità attraverso l’eccesso, e sicuramente in quella spiaggia credeva di aver trovato l’ennesimo sistema per avere qualche minuto di popolarità. Beh, tutto sommato c’è riuscita. Vorrei darle un ottimo spunto per la prossima bravata: potrebbe recarsi in una comunità di mormoni per parlare del suo libro “Cocaina a colazione”.

Giuse Rossetti

IMMIGRAZIONE: CONSIGLIO D’EUROPA CONTRO ITALIA.

•luglio 29, 2008 • Lascia un commento

Da www.ansa.it

STRASBURGO – “Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi”. Questo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi. Hammarberg guarda anche con “forte preoccupazione” ai provvedimenti che nel pacchetto sicurezza sembrano essere mirati in particolar modo ai Rom e per la volontà espressa dal governo di estendere a tutto il territorio italiano lo stato di emergenza già in vigore in tre regioni. Nel rapporto reso noto oggi e composto da una ventina di pagine Hammamberg osserva che “il ripetuto ricorso a misure legislative d’emergenza” per affrontare i problemi legati all’immigrazione sembra indicare “una incapacità di affrontare un fenomeno non nuovo” che dovrebbe quindi essere gestito attraverso leggi ordinarie e altre misure. Hammarberg sottolinea come “la decisione di rendere la presenza illegale in Italia una aggravante nel caso in cui la persona commetta un reato, potrebbe sollevare serie questioni di proporzionalità e di discriminazione”. Anche le espulsioni di cittadini Ue condotte sulla base di motivazioni di pubblica sicurezza potrebbero sollevare, secondo il commissario, “seri dubbi di compatibilità con la Convenzione dei diritti umani”, su cui si basano le sentenze della Corte di Strasburgo.
NOMADI: FORTE PREOCCUPAZIONE PER VIOLENZE
Il commissario si e’ detto anche “estremamente preoccupato” per tutti gli atti di violenza avvenuti in Italia ai danni di campi nomadi “senza che vi fosse una effettiva protezione da parte delle forze dell’ordine che a loro volta – accusa Hammarberg – hanno condotto raid violenti contro gli insediamenti” di questi gruppi. Nonostante gli sforzi delle autorità, secondo il commissario, “sono stati fatti pochi progressi nell’effettiva protezione dei diritti umani dei Rom e dei Sinti”. Hammarberg ricorda che le autorità hanno il dovere di investigare efficacemente su questi fatti e che lo Stato deve garantire la sicurezza di Rom e Sinti. “L’approvazione, diretta o indiretta, di questi atti da parte di certe forze politiche, singoli politici e da parte di alcuni organi di informazione è particolarmente preoccupante” afferma il commissario nel suo rapporto.

Premio Lunezia.

•luglio 26, 2008 • 2 commenti

Tra i vincitori di quest’anno, tredicesima edizione, ci sono anche gli Elio e Le Storie Tese. “Premio Lunezia Progressive” per il valore musical-letterario dell’album “Studentessi”. La manifestazione si svolgerà il 23 luglio a Marina di Carrara e il 25 e 26 luglio ad Aulla. Le due serate di apertura prevedono non solo la presenza dei big, ma anche l’esibizione degli emergenti in gara per il “Premio Lunezia Giovani Autori”, la quale direzione artistica sarà curata da Loredana D’Anghera. Dodici artisti provenienti da ogni parte d’Italia che si esibiranno davanti ad una platea formata da discografici e giornalisti musicali:

- Per la categoria “Cantautori” Cristiano Angelini (Genova), Fabio Vaccaro alias Biko (Brescia), Luca “Soul” Signorini (Milano), Francesco Sportelli (Avezzano – AQ), Didiè Cària (Torino), Ilaria Patassini alias Pilàr (Roma).

- Per la categoria “Band”: Lunedìnero (Forlì), Pensierozero (Montecchio M. – VI), Malìa (Paganica – AQ), Geko (Viareggio).

- Per la categoria “Autori di Testo”: Pier Luca Cozzani (La Spezia), Paola Capone (Lucca), Salvatore Nicolosi (Milano), Paola Rossato (Gorizia), Francesca Cassinari (Parma).

Giuse Rossetti

 
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