Sabato notte di sangue: trenta vittime.
Sui giornali di questa mattina non mancano come sempre i morti per incidenti stradali, ben trenta. L’opinione bupplica comincia a porsi seriamente una domanda: omicidio colposo o omicidio volontario per chi uccide guidando in stato di ebbrezza? Qui il discorso si fa complesso. Un ragazzo sale come sempre sulla sua auto di sabato sera per recarsi in un locale. Qui decide di bere una birra. Sa benissimo che quella birra, già da sola, potrebbe teoricamente costargli cara nell’ipotetico controllo ad un posto di blocco. In quel preciso istante può scegliere di smettere o di continuare a bere. Nel momento in cui ordina la seconda birra è sicuramente lucido, e liberamente sceglie di berla ed alterare ancora di più le proprie capacità sensoriali. Ad ogni bicchiere che berrà la sua lucidità sarà sempre più fievole. Quindi arrivati a questo punto ci si deve porre un quesito: quand’è che si sceglie di ubriacarsi? Alla prima ordinazione si è abbastanza lucidi per decidere se fermarsi o meno. Alla seconda pure. Andando avanti la scelta di bere comincia ad essere dettata dal proprio stato confusionale, stato confusionale non impostoci ma liberamente scelto. Un ubriaco lo è forse per colpa degli altri? No, un ubriaco, a parer mio, ha scelto lui stesso di ubriacarsi e nessuno glielo ha imposto. Questa scelta la estendo anche alla sua decisione di mettersi al volante per tornarsene a casa. Detto questo… Se ci si ubriaca e ci si mette alla guida si è responsabili delle proprie scelte, in quanto partorite dall’inizio alla fine nel nostro cervello. Ricapitolando: sei ubriaco? Ti metti ugualmente alla guida? Ammazzi qualcuno? Altro non sei che un assassino, la tua condanna dev’essere per omicidio volontario.
Giuse Rossetti




secondo me è colposo. io nn dico che la gente non deve bere ed ubriacarsi, però prima di farlo devi pensare che devi guidare, che è una responsabilità enorme……
guidando in stato di ebrezza è una cosa veramente da idioti
Hai riassunto ciò che ho scritto premettendo però che è colposo. Così facendo un ubriaco che uccide qualcuno ed un camionista che uccide qualcuno perchè gli è scoppiato un pneumatico vengono messi sullo stesso piano, quando in realtà nel primo caso c’è stata intenzione e nel secondo no.
innanzitutto complimenti per il blog!!!
come darti torto? in effetti si sceglie di bere quando si è ancora consapevoli, quindi si dovrebbe sapere a quali possibili conseguenze può portare quel gesto…e le vittime di quella superficialità sono quasi sempre degli innocenti!
ciao!
Grazie Masua. Ben detto, pienamente d’accordo.
Son d’accordo, ma lo sapevi già.
Sì, lo sapevo ma fa comunque piacere leggerti.
colposo,perche’ nel momento in cui dei li che ti diverti,o decidi di non bere,o di bere e non guidare,assolutamente colposo,cazzo,è ora di finirla,e sarebbe ora che le pene,fossere leggermente piu’ pesanti,visto e considerato,che tanto,scappano pure i vigliacchi,ops,mi son fatta prendere la mano,ma non ho paura ad andar giu’ pesante,la vita è un dono prezioso,e perderla per un coglione che si sbronza,e che ti scaccia come fossi un moscerino,no!
Elisabetta
Elisabetta, d’accordissimo. Però colposo è una pena più ”leggera” di omicidio volontario. Cioè, per non fare confusione… Un omicidio per colpa è il provocare la morte altrui per colpa sì, ma senza intenzione diretta. L’omocidio volontario invece, come da parola, implica la volontà dell’assassino nel commettere l’omicidio.
Ciao Giuse.
scusa la pedanteria, parlo da laureando in giurisprudenza: il fatto illecito ha un elemento soggettivo e uno oggettivo, e in uno stato di diritto non si puo’ prescindere da entrambi, di conseguenza le pene devono essere graduate non solo in base all’elemento oggettivo (il bene della vita che viene lesionato), ma anche in base a quello soggettivo (quando causo un danno ad un bene giuridicamente rilevante, posso averlo fatto dopo lunga preordinazione, oppure sulla base di uno scatto d’ira momentaneo, oppure per negligenza, oppure perchè sotto l’effetto di sostanze al limite neppure assunte consapevolmente).
Quello che tu dici “ti ubriachi e ti metti alla guida=omicidio volontario” puo’ al massimo essere tradotto col concetto di “dolo eventuale”, più gravoso della semplice colpa (cioè imprudenza, negligenza o imperizia) ma non ancora “dolo” vero e proprio, cioè volontà diretta all’ uccisione (in questo caso).
Dolo eventuale vuol dire che chi si mette alla guida ubriaco, sapendo benissimo che PUO’ casuare un incidente mortale, ACCETTA di correre questo rischio (=di farlo correre alla comunità).
Una responsabilità più grave di quella della colposa, ma meno di quella dolosa vera e propria.
Putroppo non sempre gli ordinamenti accettano queste sfumature, sulle quali i teorici del diritto da decenni scrivono tomi e tomi.
Come personale opinione, posso dirti che è pericoloso confondere elementi soggettivi diversi ed equiparare situazioni mentali e volitive diverse.
Sicuramente una gradazione come detto sopra sarebbe auspicabile, unita per prima cosa ad un inasprimento della pena e soprattutto ad una sua certezza.
Le pene in questi casi (come in moltissimi altri) sono troppo leggere e, cosa ancora peggiore, non vengono scontate per tutta una serie di fattori.
Questo porta, sì, a perdere di vista l’importanza e la dignità del bene che è stato offeso, in questo caso il più importante di tutti.
Ciao
Gabri, mi sento di ringraziarti, in quanto speranzoso in un commento dalla razionale e meticolosa obiettività che ora tu mi hai lasciato. Purtroppo non sono ferrato in materia giuridica, per questo il mio pensiero è stato tradotto in parole semplici, se vuoi un po’ abbozzate ma comprensibili da tutti, ed ero per lo stesso motivo curioso di leggere un parere ”professionale”. La tua ultima frase riassume egregiamente il mio concetto scritto con le uniche cose importanti che posseggo: anima, cuore ed occhi. Ciò che succede sulle strade in questa nostra epoca va parecchio oltre la tristezza, anzi, quasi al di là della mera ingiustizia. Sembra quasi inutile rifletterci sopra e spendere parole, non sono l’unico a lamentare questa falla giuridica, se così la si può chiamare, eppure ho il sentore che la situazione attuale non cambierà mai e poi mai. Io resto (come mi auguro tutti restino) in attesa di una svolta, pur utopica nel pensarla ai giorni nostri, ma davvero indispensabile.
Grazie ancora per le tue preziose parole.
Al discorso di Gabry ci sarebbe da aggiungere l’actio libera in causa… Ma non voglio fare il saccente né altro… Dirò quindi, semplicemente, la mia ma sul piano PRATICO.
Allora, penso decisamente che una soluzione poco difficile da attuare ma che molti risultati pratici darebbe sia quella di controllare ogni discoteca…
DOVE: al parcheggio, no? Si danno le chiavi dell’auto, si apposta vicino al parcheggiatore un paramedico dell’arma con un bellissimo tester e, se si passa il test, si hanno le chiavi dell’auto indietro… C’è il “guidatore ausiliario?” BENISSIMO Firma lui per il ritiro dell’auto dichiarando le tappe del percorso che rimangono fino al sabato dopo… se non ci sono intoppi, Adjos.
La vedrei una soluzione molto più utile della limitazione di vendita degli alcolici… Basta portarsi qualcosa da casa o comprare prima….
E PER I PICCOLI LOCALI?
Semplice: o si fa un parcheggio apposito a cui fanno capo più locali o si devono dare in consegna al paramedico che farà capo a più localini in zona. SE NON SI DANNO???
NON SI SERVONO ALCOLICI!!! Insomma, la chiave dell’auto sarebbe solo il “lasciapassare” per farsi servire un bicchiere. La sobrietà il “lasciapassare” per riavere le chiavi.
Sei un trincone e vuoi ubriacarti? FALLO! Ma aspetta che ti passi la sborniona, beviti un bricco intero di caffé amaro, vomita 500 volte, poi, quando ti è passata, riprendi le chiavi. STOP! Ah, dimentcavo però che siamo in Italia… “La terra dei ‘dovrebbe’”
Romero for president.
Tutte ottime soluzioni, anche semplici da attuare se vogliamo, eppure ci tocca assistere quotidianamente a certe tristi scene. La terra dei ”dovrebbe”, sì, ma anche la terra dei ”boh, sarà, vedremo”.
..esatto siamo nel paese dei mah,forse,al di la di un inasprimento delle pene,dei paramedici nei parcheggi,basterebbe in ognuno di noi un briciolo di buonsenso,cazzo,perche’ la vita è un bene prezioso,cerchiamo di tutelarci la nostra e quella degli altri,è nel rispetto della vita che tante cazzate si potrebbero evitare,senza l’ausilio delle leggi…