Biogas a Lusurasco di Alseno (PC) – Tanti buoni motivi per dire NO.
Difendiamo la nostra salute
E’ un comitato di studio con lo scopo di analizzare la proposta di Conserve Italia, azienda intenzionata a costruire un impianto per la produzione di biogas a Lusurasco di Alseno (PC). Tale impianto produrrebbe biogas attraverso scarti di lavorazione del mais dolce. Il progetto di Conserve Italia prevede tra l’altro uno stoccaggio di rilevanti dimensioni per tali rifiuti putrescibili. Trattandosi di un’industria conserviera questi scarti vengono prodotti in soli 70 giorni e quindi il materiale viene stoccato per un lungo periodo, ossia per altri 295 giorni. Questo fa sì che l’azienda non riesca ad utilizzare i suoi scarti in quanto necessita di stoccaggi di grosse entità e lunga permanenza dei rifiuti; con tutte le conseguenze negative (proliferazione di insetti, odori nauseabondi, produzione di muffe, spore e batteri tossigeni). Durante la fase di riempimento, che avviene proprio in piena estate, lo stoccaggio rimane sempre aperto: il materiale va in putrefazione prima ancora di essere coperto. Non vanno trascurate le emissioni in atmosfera per la forte concentrazione che si verifica sul paese di Lusurasco, in particolare in assenza di vento e nelle giornate nebbiose.
Per poter leggere i diversi punti della relazione del comitato “Difendiamo la nostra salute”, cliccate in alto a destra nella tabella “Pagine” sul titolo “Biogas a Lusurasco di Alseno”.
Il comitato è a disposizione dei cittadini per qualsivoglia chiarimento, questo sito permette a chiunque di discutere. Per dire la vostra potete cliccare sulla scritta “commenti” di fianco al titolo di questo articolo, così facendo avete il diritto di scrivere ciò che pensate.
Comitato “Difendiamo la nostra salute”


dovresti documentarti meglio su questo progetto senza lasciarti strumentalizzare da chi ha interessi personali contro questo tipo di impianto!
è un consiglio perchè rischi di pubblicare tante fesserie, anzi l’hai già fatto!
informati su come dovrebbe funzionare e sulle biomasse che dovrebbero alimentarlo!
in Germania e Austria ce ne sono a decine e in mezzo ai paesi e ti assicuro che loro non sono degli sprovveduti!
questo comitato è nato da una persona per interessi personali e politici e sempre questa persona ha fomentato la popolazione con frasi terroristiche di una infondatezza assoluta.
questo comitato ancor prima di studiare il progetto aveva già preso un posizione nettamente contraria e preconcetta.
si sono rivolti ad esperti e tutti quelli che han trovato d’accordo con questo progetto sono stati allontanati.
ditemi voi come si può ragionare con questi signori?!!
informati e rifletti su quello che hai pubblicato
Caro utente anonimo.
La parola “fesserie” potrai permetterti di usarla quando avrai smentito le tesi di due enti autorevoli come CRB e ISDE, ma prima proprio no. Quindi resto in attesa della tua smentita in merito, e se puoi cerca di essere scientificamente esaustivo (come lo sono stati loro). Le tue accuse verso il comitato sono del tutto infondate; è stato creato da due persone notoriamente opposte a livello politico, e questo basta a far capire che non esiste qualsivoglia interesse al di là del voler difendere i cittadini di Lusurasco.
non intendevo offenderti, ho usato la parola fesserie perchè ciò che hai pubblicato è frutto della mente del comitato.
i personaggi da te citati sono conosciuti!
uno ha denunciato tutti gli agricoltori confinanti al suo terreno,l’altro così sensibile alle problematiche ambientali bruciava le sterpaglie del suo giardino in un angolo di casa sua nel centro di lusurasco e non ha mosso un dito contro la cementeria di lugagnano…perchè???!!!il terzo è noto come persona sempre contro tutto e tutti!
dimmi come può essere credibile questo comitato…
vedi io mi sono informato, presso l’università cattolica di piacenza, ho parlato con esperti del settore e fatto valutare il progetto da loro, l’esperto nazionale sulle bioenergie di rifondazione comunista ha valutato positivamente questo progetto insieme al responsabile di legambiente di piacenza.
la commissione medica che ha bocciato l’impianto a biomasse di ferriere ha consigliato un impianto a digestione anaerobica come quello di conserve italia.il comitato ha allontanato tutti questi signori definendoli incompetenti solo perchè erano favorevoli a questo progetto.
non contento, mi sono recato presso due impianti analoghi a quello di lusurasco,CHE NON è COME QUELLO PRESENTE NEL VOSTRO VIDEO(NON CI SONO VERSAMENTI DI LIQUAMI NEI CAMPI) uno in costruzione e l’altro già avviato, ho parlato con i proprietari e con i vicini.
invito tutti a fare altrettanto, dopodichè si potranno trarre le conclusioni senza farsi abbindolare.
L’IMPIANTO A DIGESTIONE ANAEROBICA CHE CONSERVE ITALIA INTENDE FARE NELLO STABILIMENTO DI ALSENO è PROGETTATO PER ESSERE ALIMENTATO ESCLUSIVAMENTE DA BIOMASSE VEGETALI QUALI SONO GLI SCARTI DI LAVORAZIONE VEGETALE DELLO STABILIMENTO, NELLA FATTISPECIE: FOGLIE,STOCCHI, TUTOLO E GRANELLA DI MAIS DOLCE, OGGI E DA PIù DI TRENT’ANNI DESTINATI AD ALIMENTAZIONE ANIMALE.
SEGUENDO LE BUONE REGOLE DI STOCCAGGIO MATURATE DALL’ESPERIENZA NEL CORSO DEI DECENNI IN AGRICOLTURA SI OTTENGONO INSILATI PRIVI DI ODORI FASTIDIOSI E QUALSIVOGLIA MUFFE O BATTERI NOCIVI ALLA SALUTE DELL’UOMO! ALTRIMENTI VORREBBE DIRE CHE GLI AGRICOLTORI CHE SI AVVALGONO DI QUESTO PREZIOSO ALIMENTO PER I LORO ALLEVAMENTI SONO TUTTI AVVELENATORI DI BESTIAME!
DAL PROGETTO SI EVIDENZIA UN NOTEVOLE CALO DI TRAFFICO VEICOLARE SULLA PROVINCIALE CASTELLANA CON UNA NOTEVOLE DIMINUZIONE DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO.
QUESTO IMPIANTO NON PUò ASSOLUTAMENTE DIVENIRE UN INCENERITORE,E NON PUò ASSOLUTAMENTE BRUCIARE CARCASSE ANIMALI NE NIENT’ALTRO.SAREBBE COME AFFERMARE CHE OGNUNO DI NOI PUò ALIMENTARE LA PROPRIA AUTOMOBILE CON DEI POLLI MORTI, IO CREDO CHE NON SIA POSSIBILE.
VIENE CREATA ENERGIA ELETTRICA DA BIOMASSE VEGETALI NEL RISPETTO PIù ASSOLUTO DELLE REGOLE IMPOSTE DAL PROTOCOLLO DI KIOTO, DALLA COMUNITà EUROPEA E DALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA.
è DA STUPIDI PENSARE CHE TUTTI GLI IMPIANTI A BIOMASSE SIANO UGUALI!OGNUNO VA VALUTATO NEL SUO PROGETTO.
è DA STUPIDI CONTRASTARE QUESTI INVESTIMENTI POSITIVI PER L’INTERO PIANETA.
come vedi non sto parlando a vanvera ma ho acquisito questa posizione favorevole dopo essermi validamente documentato.
p.s. mi risulta che nello stabilimento in questione esista già da più di vent’anni un impianto a digestione anaerobica per la produzione di biogas!!!!!!a lusurasco non se ne sono mai accorti???si vede che non è poi così nocivo come si vuol far credere!!!
complimenti per il video shock da voi ideato,fa davvero effetto a persone che ignorano la verità!
fidati amico mio , usa il tuo tempo libero per documentarti meglio o per coltivare un hobby o se preferisci MAIS DOLCE.
IL CAVALIERE MASCHERATO
Caro Cavaliere.
Posso benissimo credere a tutto ciò che hai scritto, non mi costa nulla, ma sta di fatto che ancora non hai saputo smentire i punti della relazione che ho pubblicato. Chiedi all’Università Cattolica di affrontare l’argomento scientificamente, ossia che scrivano una volta per tutte 25 smentite relative ai 25 punti della relazione. Non trovo sia un compito troppo arduo per una università, non credi? Sarò ben lieto di pubblicare le loro considerazioni. Io non uso il mio sito per imporre un’idea, bensì per dare a chiunque la possibilità di intervenire e dibattere. Come avrai notato i commenti sono liberi, non c’è censura o quant’altro di losco. Esiste un video a favore dell’impianto? Segnalamelo e lo pubblicherò.
ciao giuse, apprezzo il tuo blog libero e privo di censura.
vedi, essendo questo progetto pubblicato nei comuni e di libero accesso a tutti coloro vogliano informarsi, mi son preso la briga di consultarlo e man mano mi sono appassionato all’argomento.
io trovo che il progetto sia ben fatto e mi trova favorevole!
è sufficiente il progetto per smentire l’infondatezza delle 25 osservazioni!
e a questo punto ci sono degli enti favorevoli e degli enti(solo 2) contrari! a quali credere?
ai posteri l’ardua sentenza!
il mio pensiero l’ho già detto e spero che alla fine venga alla luce ciò si cela nelle vere intenzioni del comitato!
Cavaliere, perchè non dici una volta per tutte quali sarebbero questi fantomatici interessi che si celano dietro al comitato? Sai, accusare senza argomentare le proprie ragioni non è troppo carino… Le tue teorie hanno poco valore per il fatto che tu ti presenti senza nome e cognome, questo toglie forza ad ogni singola frase che scrivi. Come mai resti anonimo? Forse perchè hai già coltivato astio a sufficienza con diversi tuoi compaesani, vero? Eheheheh… Pensa com’è buffa la vita, a volte non basta un nome di fantasia per non farsi riconoscere.
ciao
Mi chiamo Maurizio e sono un dipendente di Conserve Italia, che ultimamente è stata al centro di ampie discussioni a causa di un impianto a biomasse ( per la produzione di energia elettrica alternativa da fonti rinnovabili ) da realizzare nello stabilimenti di Lusurasco di Alseno.
Secondo il comitato ” difendiamo la nostra salute” di lusurasco, il suddetto impianto potrebbe provocare disagi,inquinamento, malattie ecc, mi permetto di dire per prima cosa che, per quanto riguarda la salute dei dipendenti, ci sono già, nello stabilimento organi competenti per controllare ed accertare eventuali danni. Poiche noi dipendenti saremo i primi a subirne eventuali disagi provocati dall’impianto, prima di dare la nostra approvazione ci siamo documentati anche attraverso incontri con esperti del settore, essi hanno espresso parere favorevole.
Ero presente all’assemblea pubblica fatta a Lusurasco di Alseno qualche mese fa’ per presentare a tuti questo impianto.
Ho notato solo un tono di aggressione da parte di alcuni esponenti del suddetto comitato, essi hanno manifestato solo l’intenzione di dire di no, non di ascoltare e capire.
A Castell’Arquato in occasione della festa di rifondazione comunista, c’è stato un incontro su queto tema con la presenza di un loro esperto di energia da roma ( Gianni Naggi) e di un rappresentante di Legambiente ( di Piacenza).
Entrambi hanno espresso parere favorevole ( pur con tutti i controlli del caso), ma alle loro parole tra i presenti si sono scatenati tuoni e fulmini. Forse si vuole sentire solo il parere di esperti contrari……..
La presa di posizione contraria da parte di Rifondazione Comunista di Castell’Arquato mi meraviglia, dato che tutti sappiamo che alcuni imoianti di Castell’Arquato lavorano di notte per risparmiare energia.
Con i miei colleghi R.S.U. del nostro stabilimento, siamo andati a Mantova a vedere un impianto delle stesse dimensioni di quelle che il nostro stabilimento intende realizzare.
Ci siamo resi conto che, se realizzato secondo tutti i requisiti di legge, l’impianto non provoca nessun disagio e permette di risparmiare energia elettrica.
Sulla rete televisiva di odeon-tv, in una puntata della trasmissione “con i piedi per terra”, andata in onda il 26-10-2008 hanno fatto vedere un umpianto già in funzione a Bologna con ottimi risultati. Su internet si trova la descrizione di un altro impianto inaugurato nel Torinese.
Sul portale internet di bio energia della Regione Emilia Romagna, in data 11 agosto 2008, si parla di semplificazioni burocratiche per la realizzazione di impianti di piccole dimensioni con potenza 250 Kilowatt e 1 Megawatt, come quello proposto dalla nostra ditta, viene inoltre specificato che il digestato ( cioè il prodotto finale che rimane al termine del processo di queto impianto) può essere usato senza pericolo come fertilizzante agricolo.
Qualche settima fà nel settore energia del giornale La Stampa,c’era un articolo sulla necessita della realizzazione di questi impianti e sui loro benefici.
Dopo queste precisazioni vorrei fare alcune considerazioni; penso che dovremmo noi tuti pensare in modo responsabile al risparmio energetico e chiederci, quando accendiamo una lampadina, un elettrodomestico o un computer, chi produce questa energia elettrica, quali fonti energetiche abbiamo a disposizione per quanto tempo e a quale prezzo.
é meglio cercare di risparmiare energia per renderci gradualmente autosufficienti, o acquistare energia a caro prezzo dall’estero per esempio da francia ( prodotto con impianti nucleari) o Germania ( prodotta con impianti a biomasse) ?
L’ignoranza a volte ci rende insensibili nei confronti di questi problemi. L’impianto a Biomasse anaerobico proposto dalla nostra ditta chiude un ciclo di lavorazione utilizzando solo gli scarti vegetali, cioè i sottoprodotti di lavorazione di mais, borlotti, piselli ecc.
Non può essere introdotto nient’altro, altrmenti l’impianto non funzionerebbe, ma esponenti del comitato che vantano professionalità ed esperienze, continuano ad affermare che si può introdurre di tutto.I sottoprodotti di lavorazione non sono considerati rifiuti ma attualmente vengono legalmente usati come alimenti per animali. Attualmente gli scarti vegetali della nostra lavorazione sono acquistati da diversi agricoltori per alimentare il proprio bestiame, visto che questi scarti sono considerati rifiuti dal comitato, forse gli agricoltori hanno del bestiame alieno.Non mi sembra che gli agricoltori che usano e movimentano i nostri scarti ogni giorno abbiano mai avuto qualche grave malattia.
Ho una macchina che funziona a benzina-metano, e se provassi ad introdurre rifiuti o carcasse animali non funzionerebbe, come mai ?
Se riusciamo ad allargare il nostro orizzonte , possiamo renderci conto che questi tipi di impianti sono in aumento in Germania, Austria, Svizzera. Sono loro avanti o siamo noi indietro?
Forse a volte ci comportiamo come quelli che vogliono le cose ma a casa degli altri (non nel prorio cortile).
Sembra che il comitato sia favorevole al progeto dell’impianto, ma solo se realizzato alla distanza di 1,5 Km dal paese.
IN questo blog ho leto affermazioni da parte del comitato sulla possibile chiusura dello stabilimento; nostre fonti (il presidente di Conserve Italia) hanno smentiti questa eventualità, inoltre Conserve Italia ha già preparato il piano industriale per la scelta degli stabilimenti da tenere aperti o da chiudere.
Se qualcuno ha fonti più attendibili, ci informi ( forse ha contatti diretti con il Padreterno).
Vorrei sapere se sono vere le affermazioni fatte dal cavaliere mascherato riguardante un podere vicino o confinante con Conserve Italia.
Per quanto riguarda lo stoccaggio di questi scarti, da effettuare accanto al futuro impianto, ho trovato delle informazioni interessanti su un esempio Francese.
In Francia un agricoltore acquista gli scarti prodotti da uno stabilimento di Conserve Italia per alimentazione animale, tali scarti sono messi in trincea e rimangono all’aperto per tutto il tempo, per l’isolamento utilizza un sistema molto efficace e naturale.
A VOI IL COMPITO DI DOCUMENTARVI.!!
e’ giunto il momento che la gente usi il cervello per ragionare e non il sole 24 ore
DOMANI TANTE PERSONE DI LUSURASCO SARANNO A PIACENZA,NELLA SEDE DELLA PROVINCIA IN CORSO GARIBALDI N 50 PER FARE VEDERE E CAPIRE A “TUTTI”CHE NOI VOGLIAMO DIFENDERE LA NOSTRA “salute”E QUELLA DEI NOSTRI FIGLI.
NO ALLA BIOPUZZA.
le biomasse ……..possono essere tante tipologie, alcune convenienti altre molto meno…
Conserve italia non si puo certo definire un’azienda ecologista, visto il tipo di produzioni agricole che promuove da sempre che hanno in tanti anni inquinato falde e terreni con ogni tipo di sostanze ..inoltre non disdegna di utilizzare il ricatto occupazionale per promuovere i propri progetti calpestando il diritto di tutti in primis degli operai costretti con l’inganno a sostenere un progetto di cui nessuno per ora può fare un vero bilancio energetico.In breve ,se avessero voluto prodursi l’energia e beccarsi i certificati verdi o bianchi e i soldi della ue (i nostri) avrebbero potuto da molti anni proporre colture dedicate non food,molto migliori e auspicabili del mais dolce che in fondo è un alimento ed è un insulto ai poveri del mondo destinarlo ad un uso enrgetico(pensiamo ai paesi poveri e il mais dolce mandiamolo a loro) A questo punto due consigli; alla conserve italiaconsiglio di rivedere il progetto della loro intera vita,licenziare i loro consulenti… e proporre in alternativa un impianto a biomasse prvenienti dalla coltura della canapa in rotazione introdotta con colture alimentari non intensive ed inquinanti, di prodotti a filiera corta…(la canapa è il migliore produttore al mondo di biomasse,informarsi prego)…
Al comitato consiglio di avvalersi del tavolo partecipato della valdarda,costituito anni orsono dalla provincia ( vedere articoloni apparsi su libertà qualche anno fà).. tavolo nato in occasione della tentata realizzazione della centrale elettrica a Morfasso.Tavolo a cui possono partecipare comitati e semplici cittadini..
Infine al cavaliere mascherato un consiglio ……vadavialcul…
A maurizio consiglio di informarsi lui… perchè per esempio le macchine che funzionano con gli scarti vegetali esistono da almeno 50 anni ,lui non lo sà perchè le anno chiuse nei musei..
Gli impianti di cui parlate a strafottio senza sapere un cazzo di niente e senza neanche prendervi la briga di stuiare il problema o di andare a visitare gli impianti che dite esistere in giro,non sono impianti uguali a questo ma sono sottodimensionati e non prevedono stoccaggi aerobici come in questo caso,servono ad alimentare aziende agricole di piccole dimensioni o allevamenti dove le deiezioni o gli scarti vengono stoccati in ambienti anaerobici (silos digestori) eliminando sul nascere quelli che sono i problemi di questo impianto ( puzza di merda e dispersione in ambiente di decine di sostanze più o meno tossiche) che ,non dimentichiamo, ndranno a mischiarsi alle altre sostanze già esistentinella già troppo inquinata aria della valdarda con conseguenze imprevedibili per chiunque.lA VALDARDA A GIà DATO ABBASTANZA, è arrivato il momento di finirla e pensare ad un risanamento ambientale sopratutto dei campi e dei terreni, basta SANDERONISMO POLITICO e progetti presentati a ccazzo da personaggi ormai sputtanati che non possono che nuocere all’ambiente ed ai cittadini.Propongo una manifestazione di massa in favore delle rinnovabili,e della controinformazione.Lo slogan potrebbe essere appunto NO ALLA BIOPUZZA. CIAO A TUTTI
Ciao a tutti, una rapida riflessione:
se le biomasse stoccate fanno “biopuzza” è perchè la parte organica sta fermentando..se la biomassa fermenta libera biogas cioè energia…se libera energia non serve metterla nel digestore…quindi l’imprenditore sarebbe un pirla a perdere soldi in questo modo. l’interesse di un impianto di questo tipo è che la biomassa fermenti dentro ..non fuori. questo ..credetemi..vi mette al riparo da problemi ambientali..! Non ideali, fisica chimica o altre considerazioni socio-politiche.. solo il soldi…! ..pensateci…!
Luca
caro bloggaro,
mi spieghi una cosa??perche’ le persone come te, operano solo per rivalita’ politica e non PROVANO LA MINIMA VERGOGNA a iniziare un dibattimento tematico senza conoscere i fatti??dalle tue parole si evince in modo inconfutabile che brami per azione politica, se non fosse cosi’ saresti aperto a chi ti cerca di spiegare le cose.
saro’ breve.
se tu chiedi ad un comunista che ha liberato l’italia dal nazifascismo, elgi ti dira’ senza batter ciglio che sono stati i partigiani, senza menzionare l’alleanza atlantica. se tu invece leggessi i libri di storia vedresti che la realta’ e’ un po’ diversa.in questo caso, tu hai preso le informazioni che ritenevi piu’ opportune alla tua causal, le hai fatte tue ora le difendi senza cognizione di causa. mi piacerebbe che tu sapessi, che a parma, poco lntano da casa tua, c’e’ un master in energie alternative. se tu potessi seguirlo, impareresti, che il digestato per essere tale, deve essere posto in ambiente ermetico a temperatura e umidita’ costante per far si che i batteri possano prolifareare e digerire il residuo organico. il tutto avviene alla temperatura di 25 gradi circa e per un tempo di 45 giorni…come vedi le fesserie le hai scritte e come…
potrei andare avanti per un bel po’ ma il problema e’ che con persone come te che parlano per sentito dire non si puo’ instaturare un argomento serio ed edificante.
purtroppo se l’italia e’ il paese degradato che e’. lo dobbiamo a tante persone come te che per ritagliarsi un ruolo nel sociale, si mettono a fare la caccia alle streghe.
se tu avessi idea di quello che brucia la tua macchina che usi tutti i giorni e sapessi invece cosa accade in un digestore-cogeneratore, proveresti un imbarazzo tale da chiudere il blog immediatamente, ma per le persoe come te, e’ piu’ facile pensare che il mondo si possa cambiare a colpi di blog e di picchetti e spaccando i vetri delle banche perche’ sono dei cattivoni.
se volessi avere un dibattito serio contattami
cristiano
Ciao cristiano
Ormai penso che tutti abbiano capito come funzioni il processo di produzione del biogas. Quello che molti non vedono è a monte del digestore; ossia lo STOCCAGGIO!!!!!!!!!!!
Orbene ti chiedo questo: il materiale che entra nel digestore deve entrare già in fase di decomposizione, o tale fase deve iniziare all’interno del digestore stesso?
Se la risposta è la seconda ti devo informare che lo STOCCAGGIO del materiale da cui si otterrà il biogas (come da progetto) è rigorosamente all’aperto!!!!!!!!! Cosa questa alquanto insensata – cosa succederebbe, soprattutto, nei mesi estivi con temperature superiori ai 40-50°C, a sole diretto????? Forse il processo di fermentazione sarà già altamente realizzato????
Il problema non è il biogas in se, ma il macroscopico errore rappresentato dall’”inefficienza” dello stoccaggio. Sicuramente non è una cosa così banale come la si vuol far credere.
Nucleo, tu non hai mai visto uno STOCCAGGIO del materiale da cui si otterà il biogas proveniente dallo stabilimento di Conserve Italia?
Viene già STOCCATO dagli allevatori di bestiame (anche a Lusurasco) tanto da avere una scorta di cibo per i bovini durante tutto l’anno. Stoccato e pressato (in modo da non permetterne la fermentazione) in TRINCEE di cemento viene coperto, salvo rimuovere questa copertura per effetuarne il prelievo, nel caso degli allevatori per approvigionare le mangiatoie dei bovini, nell’impianto a biogas per alimentare il digestore!
Caro il mio anonimo, grazie per la cortese informazione, ma ti faccio notare che:
1- come tu ben sai il prodotto non è comprimibile da solo poichè ricco d’acqua: l’”ACQUA NON è COMPRIMIBILE”;
2- gli allevatori per poter stoccare “MISCELANO” il tutto con paglia;
3- lo stoccaggio conprende le opere di “accumulo” e di movimentazione. Se hai la possibilità di leggere il progetto presentato, e se hai voglia matitta alla mano di fare due conti, vedrai che si dice che il fronte di stoccaggio rimarrà sempre aperto per garantire una buona “alimentazione” del ciclo BIOGAS, i “viaggi” delle frese sono molto maggiori di quelli “calcolati”, i “percorsi” sottostimati!
Per ora altro non ho potuto verificare.
Comunque se tutto fosse stato in regola non ci sarebbe stato problema di V.I.A….
Rispondimi sinceramente, perchè prima dicono che gli odori e gli insetti non ci sono e poi aggiungono dei cannoni (tipo per innevamento) per diffondere insetticida e deodoranti? (tipologia di sostanze riportate dichiaratamente allergeniche)
Poniti anche questa domanda senza avere preconcetti di base. Perchè si continua a dire che porterà lavoro quando lo nello stesso progetto viene affermato che bastano solo due addetti qualificati? inoltre perchè conserve italia ha ridotto del 50% la potenzialità produttiva di lusurasco a vantaggio di podenzano?
Quando è stato sottolineato che il PTCP prevedeva una distanza di 500 m dai centri abitati, il consiglio provinciale di piacenza ha fatto eliminare tale norme? Sarò prevenuto? IO dico di no, la cosa mi fa riflettere e molto!
Spero di poter continuare la discussione.
Un saluto
Bè, l’ acqua mi risulta che venga raccolta in un apposita tubatura di raccolta-liquidi posizionate sotto le trincee. In quanto agli agricoltori “miscelano il tutto con la paglia” per diminuire la carica proteica del maisdolce non per poterlo stoccare.
Per quanto riguarda stoccaggio, l’accumulo e la movimentazione vai Maccastorna…
Quello che volevo dirti è che si vuol far credere che si possa compattare una sostanza che ha densità pari a quella dell’acqua!!!!
Maccastorna, piccolo comune nel lodigiano, c’è un’azienda agricola che ritira lo scarto di lavorazione del maisdolce di Conserve Italia. Verifica di persona la sua compattezza…
Ti ripeto che gli “stoccaggi” che a cui tu accenni sono completamente diversi: fai riferimento ad azkiende che “miscelano” scarti industriali con materiali di origine animali!!!! Conserve italia stoccherà solo ed esclusivamente scarti della lavorazione del mais; poi il solo fatto di parlare di “scarti” vieta l’utilizzo di tali elementi vicino ai centri abitati e alle case sparse!!!!!!
Vai a Maccastorna, guarda solo lo stoccaggio (fatto solo di maisdolce non paglia o altre cose) poi mi dirai…Ti ricordo che con gli “scarti” del maiale ci si fanno i ciccioli, con quelli della frutta la macedonia… quelli della lavorazione del maisdolce usati per alimentazione dei bovini… che successivamente daranno latte e carne.
…anche per l’alimentazione…la fonte è un allevatore che ne fa uso… gli scarti vengono “miscelati” con la paglia!!!!!!!!!!!!!!! e poi come te devo ripeterlo che si sta parlando di “stoccare” sostanze con il peso specifico dell’acqua!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Prova pratica: MACCASTORNA…GUARDA CON I TUOI OCCHI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro Cristiano,
non so cosa ti spinga a muovere accuse verso di me inerenti alla politica, e a dire la verità non me ne importa più di tanto. Ciò che vedi scritto su questo blog in merito al biogas non sono mie opinioni, bensì quelle di un comitato che si è dato da fare per cercare di capire qualcosa in questa nebbiosa vicenda. Di conseguenza la politica non c’entra affatto, anzi, è cosa buona e giusta tenerla distante da concetti prettamente salutistici. Ti invito dunque a dibattere senza fare insinuazioni, questo luogo è aperto a tutti e a tutte le opinioni, purchè non si oltrepassi il confine che separa le proprie ragioni dalle accuse personali.